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Per il tachigrafo intelligente… c’è ancora tempo

Slitta a giugno la sua introduzione, come previsto dalla legge 

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’unione Europea il Regolamento di esecuzione UE 2016/799 del 18/03/2016, che applica il Regolamento UE 165/2014, con il quale la Commissione Europea dà il via ai cronotachigrafi digitali di seconda generazione, definiti “intelligenti”.

I moderni strumenti potranno connettersi a un sistema di localizzazione satellitare anche tramite il sistema Galileo (più preciso ed evoluto del GPS), attuare una connessione remota per la verifica tempestiva della gestione dei tempi, come maggiore possibilità nell’uso del tempo massimo di guida a disposizione e verifica immediata di possibili violazioni, nonché dare la possibilità di gestire un’interfaccia con i sistemi di trasporto “intelligenti”, da intendersi come possibilità di ottimizzare i percorsi in funzioni delle consegne e riconsegne.

Con il nuovo Regolamento la data prevista a marzo 2018 slitta a giugno, almeno per quanto riguarda i veicoli immatricolati per la prima volta proprio a partire da questa data. 
Per tutti i veicoli immatricolati prima l’introduzione deve avvenire entro 15 anni, vale a dire dal giugno 2031.

Una novità molto importante riguarda la definizione e il metodo di calcolo delle 3 ore di guida per la geolocalizzazione del veicolo.  Se con l’attuale normativa, infatti, la posizione deve essere rilevata dopo un “periodo di guida continuo” di 3 ore, adesso la posizione dovrà essere rilevata a ogni multiplo di 3 ore del “periodo di guida cumulativo” che non viene mai resettato.

Un’altra novità riguarda le stampe giornaliere dell’autista e del veicolo, dove verrà modificato il campo della posizione (latitudine e longitudine), completo di ora e odometro, rilevata ad inizio e fine turno e ogni 3 ore di guida.

Altri piccoli adeguamenti riguardano la combinazione di pittogrammi utili a indicare la posizione dopo 3 ore di guida e l’adeguamento dei sigilli ai nuovi standard di sicurezza previsti dalla norma EN 16882:2016.

 

Foto: www.laleggepertutti.it