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Nuovo Iveco Stralis NP

Nuovo Stralis NP

Per il tuo business, per il nostro pianeta​.

Il NUOVO STRALIS NP è il primo veicolo a gas pensato per le lunghe percorrenze.

Il NUOVO STRALIS NP a metano è progettato per adattarsi a qualunque missione on-road e off-road leggera. Con 460 CV e un’autonomia di 1.600 km, garantisce prestazioni eccezionali nelle applicazioni a lungo raggio.
Il minor consumo di carburante in assoluto e gli intervalli di manutenzione più estesi del settore offrono un vantaggio competitivo alla tua attività.

STRALIS NP è una vera alternativa ai combustibili tradizionali, valida almeno quanto il diesel in termini di prestazioni, capacità di carico e versatilità e garantisce un costo di gestione complessivo (TCO) uguale o migliore. Negli impieghi sulle lunghe distanze (in base al prezzo del carburante) può rappresentare una soluzione redditizia a 120.000 km/anno e consentire ulteriori risparmi significativi oltre questo chilometraggio.

STRALIS NP significa tranquillità a fronte delle normative più restrittive di prossima attuazione che limiteranno l’accesso dei veicoli a diesel ai centri urbani e ad alcuni corridoi alpini. STRALIS NP significa opportunità, perché la domanda di veicoli ecologici cresce ogni giorno di più in tutta Europa, dalla grande distribuzione al settore energetico, dall’industria automobilistica a quella alimentare e delle bevande.

​Grazie a 25 anni di miglioramento continuo, i veicoli IVECO NATURAL POWER incrementano al massimo i vantaggi ambientali del gas naturale. Il gas naturale è ilcarburante più ecologico per i motori a combustione interna ed è quindi in grado di apportare notevoli vantaggi all’ambiente:

  • migliora la qualità dell’aria, eliminando quasi del tutto gli inquinanti atmosferici (-70% di NOx, -99% di PM, -90% di NMHC rispetto alle soglie Euro 6),
  • attenua il riscaldamento globale, riducendo significativamente le emissioni di CO2 (circa -15% rispetto a un equivalente diesel, fino a -95% con il biometano)
  • può drasticamente ridurre l’inquinamento acustico durante il transito nei centri urbani e le consegne notturne.

Sono questi i motivi per i quali le autorità europee stanno sostenendo un rapido sviluppo della rete di distribuzione del gas: entro il 2025 la distanza massima tra le stazioni di rifornimento sarà ridotta rispettivamente a 150 km per il CNG e 400 km per l’LNG.

Scarica la brochure (clicca QUI)!
Il gas naturale liquido (LNG) è più sicuro del diesel

Il gas naturale liquido (LNG) è più sicuro del diesel: a rivelarlo sono i risultati dei test di pressione, impatto e incendio

Pressure test, Drop test e Bonfire test: a conti fatti, i serbatoi LNG resistono a pressioni elevate, cadute da 3 metri di altezza ed esposizione agli incendi per oltre 5 minuti

Chi l’ha detto che il gas naturale liquido è più pericoloso del diesel?
Per sfatare questo “falso mito” sono stati resi noti i risultati dei test condotti dal produttore sui serbatoi criogenici dei propri automezzi, destinati a contenere l’LNG (gas naturale liquido) che ogni giorno mette in movimento i trucks alimentati con questo carburante a basso impatto ambientale.

Quando uno degli automezzi effettua un “pieno” di LNG, il gas compresso a bassa temperatura viene pompato all’interno di uno speciale serbatoio composto da più strati:  il primo, quello più interno, è composto di materiali isolanti e viene posizionato all’interno di un secondo serbatoio protettivo. Fra i due strati viene creato il vuoto, che oltre a mantenere un isolamento criogenico ottimale garantisce elevata resistenza a urti, pressione e al contatto con il fuoco.


L’esito dei test

Per quantificare la resistenza dei serbatoi sono stati condotti da Iveco alcuni test specifici.
Con il Pressure test i serbatoi sono stati sottoposti a una pressione di 1,3 volte superiore a quella massima prevista dal progetto, senza mostrare alcun segno di perdite, danneggiamenti o modificazioni della struttura.

Grazie al Drop test è stato invece possibile verificare la resistenza dei serbatoi agli urti: nel corso delle prove i serbatoi pieni di gas LNG sono stati fatti cadere da un’altezza di 9 metri (pari a un palazzo di tre piani) sulla loro zona più critica, e da un’altezza di 3 metri sulla parte delle tubature e delle valvole. Risultato: nessuna perdita di liquido entro un’ora dall’impatto.

Infine, la prova più importante: con il Bonfire test i serbatoi carichi e connessi con tutti i dispositivi sono stati esposti al fuoco (590°C) per oltre 5 minuti, senza che si verificassero esplosioni o aperture delle valvole di sicurezza.

Una sicurezza che si riflette anche durante la fase di rifornimento, dove la manichetta della stazione di servizio si collega ermeticamente al serbatoio evitando qualsiasi fuoriuscita e garantendo rifornimenti più rapidi.

 

L’LNG è più sicuro del diesel

I test condotti sui serbatoi LNG hanno contribuito a evidenziare come, in linea generale, questo carburante innovativo sia addirittura più sicuro del diesel “tradizionale”.
La temperatura di auto-ignizione (alla quale il carburante inizia spontaneamente a bruciare in presenza di ossigeno) è pari a 210°C per il diesel e 537°C per l’LNG, che brucia quindi a temperature molto più alte.

In caso di incendio e sotto l’azione diretta del fuoco i serbatoi LNG iniziano a sfogare il gas all’esterno, permettendogli di evaporare in atmosfera, evitando aumenti di pressione all’interno del serbatoio e scongiurando possibili esplosioni. I serbatoi diesel, di contro, mantengono al loro interno il carburante che inizia a bollire facendo progressivamente aumentare la pressione, fino all’esplosione del serbatoio.

In caso di fuoriuscita dal serbatoio, l’LNG evapora in atmosfera. In caso di grandi perdite possono formarsi al suolo delle pozze temporanee che tuttavia vaporizzano in breve tempo. Diversamente, le fuoriuscite dai serbatoi diesel formano pozze al suolo che non evaporano, aumentando il rischio di infiammabilità.

Anche durante il rifornimento l’LNG si dimostra più sicuro grazie al bocchettone ermetico delle stazioni di servizio. Al contrario, i serbatoi e le pompe diesel rilasciano esalazioni tossiche in atmosfera durante la fase di rifornimento.

Questa tecnologia è destinata a garantire nei prossimi anni una maggiore sicurezza e un minor impatto ambientale nel mondo dei trasporti su strada.

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